10 frutti dimenticati dell’autunno

20 Ottobre 2023

Frutta di stagione? Ecco i frutti autunnali da riscoprire

GIUGGIOLE. – Derivano dal giuggiolo (Zizyphus vulgaris L.) Questi frutti, che assomigliano a grosse olive. Hanno colore rosso, marrone scuro e un sapore gradevole acidulo. La pianta è originaria della Siria, venne introdotto in Cina e in India, dove viene coltivato da oltre 4000 anni. In Italia venne importato dai romani. Le giuggiole si raccolgono da settembre ad ottobre.

AVELLANE – Tra i frutti scomparsi ci sono anche loro. Prendono il nome direttamente dall’albero da cui nascono il nocciolo. Corylus avellana.

AZZERUOLE – Simili a piccole mele, Questi frutti erano molto apprezzati nelle tavole rinascimentali. L’Azzeruolo appartiene alla famiglia delle rosaceae. Pare che questa specie sia originaria dell’Asia minore o dell’isola di Creta, da cui sarebbe diffusa come coltivazione in tutto il resto del Mediterraneo e dell’Europa. In Italia, se ne possono ancora trovare in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia.

CORBEZZOLI – Appartiene alla famiglia delle Ericaceae e fornisce da ottobre a dicembre fruttificando nell’autunno seguente. Il frutto appare come una bacca con superficie ricoperta di granulazioni, ha una polta carnosa con molti semi.

CORNIOLE – Specie originaria dell’Europa meridionale fino al Mar Nero, il Corniolo appartiene alla famiglia delle Cornaceae. In Italia mancano soltanto nelle isole. Il frutto lungo quasi 2 cm è di colore rosso vivo.

NESPOLE – L’albero del Nespolo è oggi diffuso in tutta Europa ma ha avuto i primi nuclei di diffusione in Iran, in Turchia fino alla Grecia. I frutti si colgono nel tardo autunno, ma prima di essere consumati devono raggiungere una corretta maturazione, rimanendo per lungo tempo nella paglia, di solito fino a gennaio/febbraio. Da qui, il collegamento leggendario della nespola con filosofica virtù della pazienza. Basta ricordare l’adagio: “con il tempo e con la paglia maturano le nespole”.

NOCCIOLE – Le nocciole sono i frutti del nocciolo. Raramente sono da sole, più spesso sono riunite a gruppetti, fino a 5 insieme. La nocciola è un esempio di frutto secco, in cui la parte più esterna, il pericarpo, è legnosa. Andrebbero rivalutate anche per le loro proprietà: dopo le mandorle, sono la frutta secca che contiene la quantità maggiore di vitamina E.

PERE SPADONE – Il pero spadone è una varietà estiva che dura sino all’autunno e che gareggia con le migliori pere della stagione.

SORBE – I frutti del Sorbio domestico maturano in autunno e sono molto ricercati dalla fauna selvatica. Sono commestibili, di sapore acidulo, ricchi di acido malico e vitamina C.

UVA SPINA – L’uva spina è una varietà di ribes con acini di colore giallo o verde pallido, dal sapore acidulo. In Italia è poso usata e difficile da reperire. Altri nomi con cui viene chiamata sono uva marina, uva spinella, uva dei frati, uva susina.

 

Fonte: https://www.turismo.it/gusto