Troppo caldo, è record di frutta: consumi mai così alti da 10 anni

1 agosto 2018

Il caldo fa volare i consumi di frutta e verdura che fanno segnare nel 2018 il record dell’ultimo decennio con un aumento del 2% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da una analisi  sugli effetti del terzo anno più bollente in Italia dal 1800, in cui sono iniziate le rilevazioni, con una temperatura superiore di 1,40 gradi rispetto alla media storica, sulla base dei dati Isac Cnr nel primo semestre. Sono evidenti anche in Italia gli effetti del surriscaldamento dopo che il 2017 si era classificato al sesto posto tra gli anni più caldi con un consumo di 8,5 miliardi di chili di frutta e verdura.

Una decisa inversione di tendenza dopo che il consumo in Italia era sceso addirittura sotto il limite di 400 grammi a testa al giorno consigliato dall’ Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). A influenzare l’andamento degli acquisti sono certamente i cambiamenti climatici rilevati anche in Italia dove nella classifica degli anni interi più caldi dal 1800 ci sono nell’ordine il 2015, il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2017, il 2012, il 2001, poi il 1994, il 2009, il 2011 e il 2000. L’andamento positivo dei consumi è spinto però anche dalle preferenze alimentari dei giovani che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola con la preferenza accordata a cibi freschi, genuini e dietetici.

Con gli stili di vita più salutistici si affermano anche nuove modalità di consumo favorite anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari anche ai più piccoli. Un vero boom per smoothies, frullati e centrifugati a casa, al bar e in spiaggia per frutta e verdura che sono alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile. Antiossidanti «naturali» sono infatti le vitamine A, C ed E che sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca.

 

Fonte: https://www.corriere.it

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