Ortofrutta: in arrivo controlli ispettivi sul lavoro piu’ serrati

30 Luglio 2019
Al riguardo, l’avvocato Roveda riporta un decalogo su cosa fare per essere in regola

Tra i settori economici, quello ortofrutticolo è particolarmente esposto al rischio di infortuni e di malattie professionali. Per questa ragione, secondo fonti ben informate, sono in programma controlli da parte delle Autorità competenti sempre più serrati. Ne consegue che gli operatori devono essere pronti a dimostrare, in ogni momento, di essere rispettosi delle disposizioni impartite dal Legislatore in materia. Chiediamo all’avvocato Gualtiero Roveda, consulente di Fruitimprese, chiarimenti sul punto.

FreshPlaza (FP): Nel caso di controllo ispettivo, quali documenti deve mostrare un imprenditore agricolo che abbia dipendenti, per attestare il rispetto delle norme in tema di sicurezza sul lavoro?

Gualtiero Roveda (GR): E’ necessario premettere che ogni azienda agricola ha le sue peculiarità. L’elenco può, pertanto, variare da azienda ad azienda. Posso quindi indicare solo quelli principali che non possono mancare:

  • nomina del Responsabile Servizio Protezione e Prevenzione (RSPP), degli incaricati alle misure di prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze, nomina del medico competente (se necessario) e dell’RLS;
  • documento di valutazione dei rischi (DVR) comprensivo, quando richieste, delle valutazioni del rischio chimico, rumore e vibrazioni;
  • libretti che comprovano la verifica periodica dei mezzi di sollevamento (muletti, carroponti, etc.);
  • libretti con l’istruzione all’uso dei macchinari, delle attrezzature e con la registrazione degli interventi di manutenzione;
  • documenti di circolazione dei veicoli;
  • documenti attestanti l’abilitazione all’utilizzo di specifiche attrezzature da lavoro, quali ad esempio i trattori agricoli;
  • attestati comprovanti la formazione obbligatoria dei lavoratori, degli addetti alla sicurezza e di tutte quelle figure di rilievo in materia, quali RSPP, preposti, RLS, nonché quella specifica relativa a lavori particolari, all’utilizzo di macchinari e mezzi aziendali, quali ad esempio la conduzione di carrelli, carri ponte, impianti di sollevamento;
  • certificato di idoneità alla mansione lavorativa relativo ad ogni lavoratore e protocollo sanitario effettuato dal medico competente;
  • Piano di emergenza con le misure da attuare nel caso si verifichi una situazione di pericolo individuata nel DVR;
  • certificato di prevenzione incendi ove richiesto; contratto per la verifica periodica dei mezzi di estinzione e rilevatori automatici d’incendio; registro dei controlli periodici;
  • DIA sanitaria per attività di produzione primaria;
  • schede di sicurezza delle sostanze utilizzate;
  • patentini per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari;
  • fatture di acquisto dei prodotti fitosanitari presenti in azienda, la cui conservazione è prevista per 3 anni;
  • Registro dei trattamenti, il c.d. quaderno di campagna che deve riportare, in ordine cronologico, l’elenco dei trattamenti eseguiti nelle diverse colture o sui modi in cui viene immagazzinato il prodotto. La registrazione sul quaderno di campagna deve essere fatta per tutti i prodotti fitosanitari, anche se non classificati, entro 30 giorni dal trattamento. Il registro deve essere conservato per tre anni successivi rispetto a quando è stato effettuato il trattamento.
  • DUVRI (Documento Unico Valutazione Rischi Interferenti) nel caso sia affidata l’esecuzione di attività mediante contratti d’appalto o di prestazioni d’opera.

Ad ogni modo, segnalo che su internet è reperibile una check-list, elaborata dalla Regione Veneto, per valutare i rischi aziendali, verificare le incombenze periodiche e la documentazione da esibire in caso di controlli. Va da sé che, in caso di ispezione, poter mostrare una check-list ordinata, con i relativi aggiornamenti, indica cura della sicurezza aziendale e ben predispone chi effettua i controlli.

FP: I conducenti dei trattori agricoli debbono possedere una specifica abilitazione?
GR: Sì. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano ha individuato i trattori agricoli tra le attrezzature di lavoro per le quali gli operatori debbono possedere una specifica abilitazione. Chiunque utilizza trattori deve essere in possesso di formazione e addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo sicuro.

FP: Quali sono i casi in cui è prescritta la sorveglianza sanitaria?
GR: La sorveglianza è imposta quando i lavoratori sono esposti a rischi di natura fisica (es.: rumori o vibrazioni), chimica (es.: presenza di un rischio residuo derivante dall’uso di fitofarmaci), biologica (es.: utilizzo di preparati microbici per la difesa delle piante), alla movimentazione manuale dei carichi e addetti ai videoterminali. E’ anche obbligatoria quando, pur non essendo prevista, è richiesta dal lavoratore e il medico la ritenga correlata ai rischi professionali.

FP: La sussistenza di violazioni in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro è uno degli indici preso in considerazione per configurare il reato di caporalato.
GR: E’ vero. Si deve, però, tenere conto che, secondo quanto recentemente espresso dall’Ispettorato nazionale del Lavoro, l’indice in parola è tanto più significativo, quanto più gravi sono le violazioni di carattere prevenzionistico accertate, mentre hanno evidentemente meno “peso” eventuali violazioni di carattere formale o che non incidono in modo diretto sulla salute e sicurezza.

Fonte: www.freshplaza.it

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