Piu’ reddito per tutti valorizzando il Made in Italy

21 febbraio 2018

Filiera etica Odorizzi: quando le parole diventano realtà.

Quando un buyer della Gdo sceglie un fornitore dovrebbe avere un occhio di riguardo alla storia dell’azienda e non solo al mero prezzo. Molti già lo fanno, ma non tutti, anche perché spesso si cade sempre su quei 5 centesimi di differenza. Leonardo Odorizzi, titolare di un’azienda di produzione e commercializzazione di frutta, sottolinea che storia aziendale e tipologia dei prodotti che finiscono sugli scaffali devono essere ragionati e soppesati.


Leonardo Odorizzi nel suo “muro” di pratiche e certificazioni

“Il Made in Italy – afferma Odorizzi – andrebbe rivisto come opportunità e strategia di business anche per i distributori. Garantendo il mantenimento delle filiere italiane vengono salvaguardati posti di lavoro, i cui redditi alimentano le vendita della Gdo nel Paese. La filiera agroindustriale è l’unica capace di garantire il presidio del territorio da parte dei suoi addetti (agricoltori), evitando eventi catastrofici sempre più frequenti come frane e allagamenti”.

Il ragionamento è che “se l’agricoltura italiana viene lasciata sola a difendersi dalla concorrenza straniera che gode di costi completamente diversi, si rischia di aumentare il calo dei consumi, negli ultimi 10 anni già scesi del 15% e di vedere svuotarsi i punti vendita. Non basterà continuare ad aprire nuovi negozi per garantire i consumi, serve preservare i redditi dei clienti”.

Negli ultimi giorni è partita la battaglia pubblicitaria di una nuova catena di discount. E che succede?, si chiede Odorizzi. “Che alcuni manifesti strizzano l’occhio sullo sconto del 50% su frutta e verdura. Quale valore si dà a tali prodotti se ci si può permettere di dimezzarne il prezzo? Chi ci “rimette” quei soldi?”.

“Con grande attenzione tutti noi operatori osserviamo le mosse di importanti catene distributive sperando di avere per primi il numero di telefono del buyer di riferimento per provare a vendergli qualcosa, senza pensare alle tensioni che scaturiranno sul mercato per la maggior concorrenza su un territorio ormai saturo di PDV e ‘ricco’ di disoccupati”.

Le certificazioni come GlobalGAP rischiano di vedere svanire il loro effetto se non incidono sul valore pagato ai produttori.

“Si fa presto a parlare di eticità – conclude Odorizzi – ma metterla in pratica è un’altra cosa. Il nostro gruppo, con 60 anni di storia alle spalle, ha adottato già dal 2010 un codice etico secondo il quale tutte le decisioni si basano sui principi della sostenibilità d’impresa. Nella pratica: valori finanziari, ambientali, della salute e sicurezza dei nostri collaboratori. Aziende come la mia si impegnano quotidianamente affinché una parola si traduca nella realtà dei fatti” (cfr. FreshPlaza del 27/02/2017).

Contatti
Odorizzi Bio Italia
Sede Operativa: Via Molinara 50
37012 Bussolengo VR
Tel. +39-045-6703089
Email: odorizzi@odorizzi.org

Data di pubblicazione: 21/02/2018
Autore: Cristiano Riciputi
Copyright: www.freshplaza.it

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