Agricoltura sostenibile significa meno sprechi di terra e di acqua e più cibo sano per 10 miliardi di persone, quanti saremo nel 2050

15 Ottobre 2020

AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Parliamo sempre, in economia, di industria tecnologica, servizi, manifattura, e spesso dimentichiamo che oltre il 60 per cento della popolazione mondiale dipende ancora dall’agricoltura. Non solo. Entro il 2050, quindi tra non molti anni, la popolazione del Pianeta arriverà a sfiorare i 10 miliardi di persone, e la domanda di prodotti agricoli crescerà di almeno il 50 per cento.

Chi riuscirà a dare risposta a questa enorme richiesta di cibo? E con quali tecniche e modalità produttive che non diventino l’ennesima occasione per sprecare una delle risorse più importanti per l’uomo, la terra appunto, e dunque la natura? Attorno a queste domande si gioca la partita dell’agricoltura sostenibile, ai primi posti tra gli obiettivi dell’Agenda Onu per lo Sviluppo sostenibile, la bussola editoriale di questo sito.

AGRICOLTURA RISPETTOSA DELL’AMBIENTE

Quando parliamo di agricoltura sostenibile, intendiamo innanzitutto tre cose fondamentali. Innanzi tutto lavorare affinché nelle coltivazioni ci sia più efficienza nell’utilizzo dei fattori produttivi quali concimi, energia ed acqua. Un modo per ottenere più efficienza, meno sprechi e minor inquinamento. Per quanto riguarda l’acqua, gli sprechi e i consumi si possono tagliare, ad esempio, grazie all’introduzione di sistemi irrigui efficaci, efficienti e in grado di somministrare piccoli volumi di acqua calcolando e somministrando la reale necessità idrica delle piante. Il secondo perno dell’agricoltura sostenibile è un’altra equazione: terreno più fertile con meno fertilizzanti. Un obiettivo da raggiungere, ad esempio utilizzandole giuste rotazioni delle colture. In questo caso, ad esempio, una coltivazione può tornare sullo stesso campo non prima di un determinato periodo idoneo. In terzo luogo, l’agricoltura è davvero sostenibile quando prima ancora della terra rispetta le persone, le comunità che lavorano nel settore agricolo, il territorio dove si produce, con la sua identità e con le sue specificità. E nel rispetto delle persone in primo luogo rientra il fatto che gli agricoltori, non possono essere costretti, dalla mano forte dell’acquirente, a non avere chiarezza ed equilibrio nella definizione dei prezzi, delle quantità e della qualità di ciascun prodotto.  

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